Negli ultimi anni strumenti come credito d’imposta e iperammortamento sono entrati stabilmente nel linguaggio delle imprese.
Spesso, però, vengono affrontati con un approccio riduttivo: “se c’è un’agevolazione, conviene sfruttarla”.
In realtà, senza una visione strategica e senza un sistema di controllo di gestione, il rischio è quello di trasformare un’opportunità in una decisione poco efficace.
Il vero valore non sta nell’incentivo in sé, ma nel modo in cui viene inserito nelle scelte aziendali.
Il primo errore: partire dall’agevolazione
Molti investimenti nascono da una logica invertita:
“Lo Stato incentiva questo bene, quindi lo compro”.
Questa impostazione porta spesso a:
- investimenti non prioritari
- tecnologie sovradimensionate
- ritorni economici inferiori alle attese
L’agevolazione diventa così una giustificazione ex post, non una leva di sviluppo.
Il punto non è chiedersi se un investimento è agevolabile, ma:
se è coerente con il modello di business dell’impresa.
Credito d’imposta e iperammortamento come acceleratori
Un approccio maturo ribalta la prospettiva.
Le agevolazioni fiscali dovrebbero servire a rafforzare decisioni già corrette, non a guidarle.
La sequenza corretta è:
- definizione degli obiettivi strategici
- individuazione degli investimenti necessari
- analisi economico-finanziaria
- integrazione del credito d’imposta o dell’iperammortamento
In questo modo l’incentivo diventa un acceleratore, non il motore della scelta.
Il ruolo chiave del controllo di gestione
È qui che il controllo di gestione fa la differenza.
Ogni investimento agevolato dovrebbe essere letto su tre piani.
1. Impatto economico
- aumento di produttività
- riduzione dei costi
- miglioramento dei margini
2. Impatto finanziario
- tempi di recupero del credito d’imposta
- effetti sul cash flow
- sostenibilità degli esborsi iniziali
3. Impatto patrimoniale
- incremento degli asset
- effetti sugli ammortamenti
- equilibrio tra struttura produttiva e dimensione aziendale
Senza queste analisi, il beneficio fiscale resta un numero isolato, non una decisione consapevole.
Attenzione: il credito d’imposta non è liquidità
Uno degli equivoci più frequenti è considerare il credito d’imposta come denaro immediatamente disponibile.
In realtà:
- ha tempi di utilizzo definiti
- incide sulla fiscalità futura
- va pianificato nel budget
Inserirlo nel controllo di gestione significa simularne gli effetti, non darli per scontati.
Questo evita tensioni finanziarie e decisioni basate su aspettative errate.
Iperammortamento e innovazione: il confine sottile
L’iperammortamento nasce per favorire l’innovazione, ma può generare un paradosso:
investire in tecnologie avanzate che l’impresa non è pronta a sfruttare.
La domanda giusta non è:
“È Industria 4.0?”
Ma piuttosto:
“Questa tecnologia migliora davvero i miei processi e i miei risultati?”
Il controllo di gestione serve proprio a trasformare l’innovazione in numeri, scenari e decisioni.
Il valore del controller (interno o esterno)
In questo contesto, il controller non è un tecnico del dato, ma un partner dell’imprenditore:
- collega strategia, investimenti e agevolazioni
- costruisce simulazioni e scenari alternativi
- evita scelte guidate solo dal vantaggio fiscale
È il passaggio da una logica di risparmio a una logica di creazione di valore.
Conclusione: l’incentivo non sostituisce la strategia
Credito d’imposta e iperammortamento sono strumenti potenti, ma neutri.
Diventano un vero vantaggio competitivo solo se inseriti in:
- un piano industriale
- un budget ragionato
- un sistema di controllo di gestione attivo
Senza questi elementi, il rischio è semplice:
aver sfruttato un’agevolazione, ma non aver fatto crescere l’impresa.

Hai domande o desideri approfondire un argomento?
Prenota subito la tua consulenza gratuita di 30 minuti!
Se stai cercando risposte o consigli esperti, siamo qui per aiutarti. Che tu stia pianificando una strategia aziendale, desideri ottimizzare le tue operazioni o semplicemente cerchi consigli su come far crescere la tua impresa, siamo pronti ad ascoltarti e fornirti supporto personalizzato.
Come contattarci
Mail: info@consulenzaperimprese.it
Tel. 079.2075394
Non lasciare che le tue domande rimangano senza risposta. Prenota oggi stesso la tua consulenza gratuita e scopri come possiamo aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi aziendali.

